…Ho sempre e solo bevuto vino ai pasti e ho commesso l’errore, forse anche per la faciloneria del mio medico che diceva che il vino rosso facesse bene, a non interrompere del tutto…

AUTORE

Prof. Mauro Ceccanti

CATEGORIA

L’esperto risponde

POSTATO IL

18 Luglio 2020

Buongiorno,

sono madre biologica di un bimbo di 8 mesi che temo possa aver sviluppato un disturbo dello spettro feto alcolico a causa di due mezzi calici di vino che bevevo settimanalmente in gravidanza dietro permesso del ginecologo. Non ho mai avuto problemi con l’alcol. Ho sempre e solo bevuto vino ai pasti e ho commesso l’errore, forse anche per la faciloneria del mio medico che diceva che il vino rosso facesse bene, a non interrompere del tutto. Ora vedo alcuni segnali nel piccolo che mi fanno temere e dalle ricerche fatte in rete sono in allarme.  Sono molto in pena e mi sento molto colpevole. Spero di non aver arrecato danno al mio piccolo. Vedevo che anche altre mie amiche gravide si concedevano degli “sgarretti” in questo senso e non ho pensato che potesse essere grave. Ho peccato di superficialità ed inconsapevolezza. C’è scarsa informazione e i medici, almeno nel mio caso, non puntualizzano che bisogna interrompere del tutto l’assunzione di vino. Il mio medico si allarmava solo sui superalcolici che io non ho mai bevuto come non fumo e non ho mai fatto uso di droghe.
Nel caso il mio piccolo avesse la sindrome, iniziando un percorso subito nei primi mesi, ho speranza di dargli una mano in più?
Grazie mille.
Cordiali saluti.

RISPOSTA

Gent.ma Signora,
se le quantità da lei riferite sono quelle corrette, probabilmente non ha nulla da temere tranne che il dovere di fare dei controlli quando sarà possibile: il bambino dovrà avere almeno un anno. Quello che bisogna rilevare è:
1. la carenza di informazione del ginecologo,
2. la carenza d’informazione del medico curante,
3. queste carenze sono la conseguenza dell’impreparazione dell’Università a prendere atto di questo problema e informare i professionisti che debbono curare le persone che si rivolgono a loro per essere curate e informate,
4. il fatto che lei abbia frequentato tante donne che hanno corso inconsapevolmente (o no?) dei rischi bevendo alcolici in gravidanza,
5. infine, il fatto che lei ora viva uno stato d’ansia, speriamo immotivato, per avere avuto informazioni forse tardive.
Tenga presente che la FASD, è vero che può manifestarsi in un bambino la cui madre ha bevuto anche piccole quantità, ma è anche vero che i danni maggiori si manifestano in relazione diretta con le quantità assunte. Per cui la sollecito a seguire con la maggiore serenità possibile il suo bambino, magari pensando anche a farlo controllare per queste problematiche, ma cercando ogni giorno di dargli una vita serena, piena d’affetto e di vicinanza. Infatti, le nostre conoscenze ci dicono che un ambiente “stressante” non è ideale per il bambino che ne può avere anche conseguenze nella sua vita da adulto. Oggi non può cancellare quelle assunzioni di alcolici; quello che può fare è creare un ambiente sano per il suo bambino.
Cordiali saluti

Iscriviti & Riceverai info aggiornate

Tieniti aggiornato sulla D.E.F.A.D. e su tutte le attività dell’associazione

Saremo molto accorti nell’utilizzo della tua email. Non la daremo mai a nessun’altro.