La revisione sistematica ha mostrato che ci sono alcune prove cliniche che mostrano la validità degli interventi psicofarmacologici nelle persone con FASD, che varia attraverso lo spettro di gravità della malattia, età e sesso. Sono necessari ulteriori studi basati sull’evidenza clinica, oltre alle opinioni degli esperti clinici, per dimostrare una base ottimale per la gestione individualizzata della FASD.

AUTORE

Autori Vari
vd. articolo

CATEGORIA

Articoli Scientifici

POSTATO IL

Aprile 2018

Nella mia personale esperienza LESS IS MORE!

Dalla dismissione di mastodontiche dosi di psicofarmaci somministrate per un’errata diagnosi di Disturbo bipolare, la mia consapevolezza, anche legata alla corretta identificazione delle mie difficoltà, è cresciuta enormemente consentendomi di riprendere in mano la mia vita è di non essere più succube di dinamiche gestite da altri al posto mio…

Ciò, è chiaro, non vuole significare che l’utilizzo corretto di alcuni farmaci non possa essere uno strumento utile alla gestione eo al miglioramento della condizione di chi convive con FASD o al trattamento delle comorbidità psichiatriche, ma è fondamentale partire dalla corretta diagnosi e agire con la consapevolezza che queste persone hanno un funzionamento neurologico differente!

(Claudio Diaz)

“L’utilità dei farmaci psicotropi in pazienti con Disordini dello Spettro Fetale Alcolico (FASD): una revisione sistematica

ASTRATTO

BACKGROUND: il trattamento delle complicanze derivanti dall’esposizione all’alcol prenatale (PAE, Prenatal Alchol Exposure) è stato in gran parte focalizzato su approcci psicosociali e ambientali. La ricerca sull’uso di farmaci, in particolare i farmaci psicotropi, è rimasta indietro.

OBIETTIVI: Questa revisione sistematica ha cercato di indagare le scoperte e i risultati relativi ai farmaci psicotropi usati nelle persone con diagnosi di Disturbo dello spettro alcolico fetale (FASD).

METODI: ricerche complete sono state condotte in sette database principali (Medline / PubMed, Scopus, Web of Knowledge, Embase, PsycINFO, Cochrane Library e PsycARTICLES) fino a febbraio 2017. I termini chiave di ricerca con sinonimi sono stati mappati su questi database. Non ci sono state restrizioni alla cronologia di ricerca e nessuna ricerca di letteratura grigia. Due revisori hanno valutato in modo indipendente 25 studi che soddisfacevano i criteri di inclusione. La maggior parte degli studi sono stati recensioni di trattamenti e serie di casi retrospettivi.

RISULTATI. Sono stati riportati due studi randomizzati incrociati e i risultati non erano suscettibili di metanalisi. Diverse condizioni (depressione, agitazione, convulsioni e esplosioni) combinate con la presentazione più frequente, l’ADHD, rappresentano la motivazione per la prescrizione di farmaci psicotropi. Gli antipsicotici di seconda generazione sono stati trovati per migliorare le abilità sociali, ma la scarsità di dati ha limitato la portata della guida clinica necessaria per il campo.

CONCLUSIONI: La revisione sistematica ha mostrato che ci sono alcune evidenze cliniche che dimostrano la validità degli interventi psicofarmacologici nelle persone con FASD, che varia attraverso lo spettro di gravità della malattia, età e sesso. Vi è la necessità di ulteriori studi clinici basati sull’evidenza in aggiunta ai pareri degli esperti clinici per dimostrare una base ottimale per la gestione individualizzata del FASD.”

[CLICCA per finire di leggere l’articolo sulla Rivista “Psychiatry and Clinical Psychopharmacology”]

Iscriviti & Riceverai info aggiornate

Tieniti aggiornato sulla D.E.F.A.D. e su tutte le attività dell’associazione

Saremo molto accorti nell’utilizzo della tua email. Non la daremo mai a nessun’altro.